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Cambio automatico: quante marce?

dollar101

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Lo so, dovrebbero, sono 5 ma a me sembra che, dopo l'inserimento della 5a, sia mantenendo l'accelleratore costante, sia aumentando il numero di giri, il motore dopo un pò subisca un'altra diminuzione di giri, un altro gradino, proprio come se un'altra marcia si inserisse, eppure il numerino sul display resta "5". Se non è la 6a (che non c'è), non potrebbe essere una specie di "overdrive", ovvero una ulteriore "moltiplica"? Mi piacerebbe sapere se chi ha l'automatico come me ha notato il fenomeno...
 
Da quello che mi risulta la centralina del cambio automatico, dopo che vede il funzionamente a velocità costante, inserisce una frizione tipo "tradizionale" al posto o in aggiunta al convertitore di coppia. Questo è lo scatto che si percepisce.
 
esatto, si percepisce un lieve scatto, ma mi pare che coincida anche con una diminuzione del regime di giri, come se il rapporto si allungasse ulteriormente. E' corretto?
 
Da quel che ho capito la centralina, normalmente, tiene bloccato il convertitore di coppia per avere una risposta in ripresa più pronta.
Quando capisce che la velocità è costante lo sblocca (aprendo un elettrovalvola dell'olio) e quindi il numero di giri del motore diminuisce favorendo i consumi.

I moderni cambi automatici si distinguono da quelli di vecchia generazione, oltre che per il numero di rapporti, dalla gestione più o meno efficace del blocco del convertitore.
 
Rudolf Diesel ha scritto:
Da quel che ho capito la centralina, normalmente, tiene bloccato il convertitore di coppia per avere una risposta in ripresa più pronta.
Quando capisce che la velocità è costante lo sblocca (aprendo un elettrovalvola dell'olio) e quindi il numero di giri del motore diminuisce favorendo i consumi.

I moderni cambi automatici si distinguono da quelli di vecchia generazione, oltre che per il numero di rapporti, dalla gestione più o meno efficace del blocco del convertitore.

Quoto in pieno Rudolf Diesel!!
La centralina che gestisce il cambio automatico blocca il convertitore idraulicamente in posizione definite, che virtualizzano l'effetto di un cambio manuale, senza di esso, si avrebbero un continuo variare di posizioni, che equivale ad una serie di rapporti infiniti...
 
No fermi tutti......

Il convertitore di coppia normalmente è sbloccato, altrimenti non funzionerebbe e cmq lui va soltanto a sostituire la frizione...

Le marce ovvero gli ingranaggi ci sono lo stesso "rotismo epicicloidale", quello della santa è un cambio automatico classico....

Poi a un certo regime costante, onde evitare di avere dissipazioni inutili da parte del convertitore di coppia allora subentra un blocco meccanico a frizioni che lo bypassa

Quello che voi dite che simula le marce in posizioni predefinite è un altro tipo di cambio automatico, ovvero il cvt "continuously variable transmission" o quello a pulegge e per farla semplice è lo stesso che hanno gli scooter e i motorini...
 
Kyguerra ha scritto:
No fermi tutti......

Il convertitore di coppia normalmente è sbloccato, altrimenti non funzionerebbe e cmq lui va soltanto a sostituire la frizione...

Le marce ovvero gli ingranaggi ci sono lo stesso "rotismo epicicloidale", quello della santa è un cambio automatico classico....

Poi a un certo regime costante, onde evitare di avere dissipazioni inutili da parte del convertitore di coppia allora subentra un blocco meccanico a frizioni che lo bypassa

Quello che voi dite che simula le marce in posizioni predefinite è un altro tipo di cambio automatico, ovvero il cvt "continuously variable transmission" o quello a pulegge e per farla semplice è lo stesso che hanno gli scooter e i motorini...


Questo è quanto riporta Wikipedia:

Il convertitore di coppia, per sua stessa natura presenta uno slittamento, che provoca una perdita di
energia sotto forma di calore disperso dal fluido. Per aumentare l'efficienza energetica, i moderni
convertitori integrano un sistema a frizione che unisce meccanicamente pompa e motore quando il
computer di bordo rileva una velocità di crociera uniforme. Questi dispositivi sono detti convertitori
di coppia bloccabile o "locking torque converter".
 
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