bobkent
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Allora.... Ieri è stata una giornata abbastanza impegnativa e non ho fatto in tempo a rispondere a queste considerazioni, lo faccio adesso.
L'errore dal muretto Ferrari, a mio parere, è stato quello di non imporre a Sainz di far passare Leclerc. In McLaren lo hanno fatto nei confronti di Norris, facendogli perdere tantissimi punti che se avesse avuto avrebbe potuto tenere aperto il discorso del mondiale piloti e, magari, essere un pò più motivato nella lotta contro Verstappen.
A questo punto si apre un mondo di considerazioni che possono essere condivise o meno, partendo dal sorpasso di Sainz a Leclerc che ha fatto infuriare il monegasco.
Sainz avrebbe dovuto rispettare quelle che erano, a quanto si capisce, le direttive concordate prima della gara? Sì, in nome della correttezza. Avrebbe potuto farlo? Certamente. Si sarebbe sentito in dovere di farlo? No dal punto di vista del pilota, perchè un pilota quando è in gara e vede un avversario davanti ha come unico scopo quello di superarlo, soprattutto quando si tratta del compagno di team. Leclerc si è lamentato perchè,dopo un primo stint nel quale ha stressato molto le gomme nel tentativo di superare Russell, gli hanno chiesto di fare attenzione e gli è stato detto che Sainz, pur essendogli arrivato alle spalle con un ritmo superiore, non gli avrebbe dato fastidio. Sarebbe stato meglio far passare Sainz per vedere se riusciva ad avvicinare le Mercedes e, nel caso non ce l'avesse fatta, dirgli di far ripassare Leclerc nell'ottica della lotta per il secondo posto nel mondiale piloti, tanto per il mondiale costruttori non sarebbe cambiato nulla.
A Sainz ormai frega niente di queste strategie, tanto fra due settimane se ne andrà da Maranello, per cui gli interessa solo far vedere che hanno sbagliato a mandarlo via. Ma in questo momento non è che stia facendo molto per farsi rimpiangere. I piloti, piaccia o non piaccia, sono tenuti ad osservare gli ordini del team. Su questo, ad esempio, erano molto rigidi in Williams negli anni '80: Reutemann nel 1981 ha perso un mondiale non rispettando l'ordine di far passare Jones, il pilota sul quale Frank Williams e Patrick Head puntavano. E il team gliel'ha fatta pagare durante tutta la stagione. Sainz, poi, l'ha fatta "sporca" una volta superato Verstappen, dandogli il drs in modo che Leclerc non avesse la possibilità di avvicinarsi e superare Max. E si è visto che, quando la distanza tra Max e Charles è diventata tale da non avere drs per il ferrarista, Sainz ha allungato su Verstappen.
Dal punto di vista del pilota tutto ciò è assolutamente normale e ineccepibile, dal punto di vista del team no.
Da questo punto di vista Leclerc deve diventare più cattivo e fidarsi meno del fatto che quello che farebbe lui lo farebbero anche gli altri. Gli manca un pò di questa cattiveria per fare il definitivo salto di qualità. E in questo potrà imparare molto l'anno prossimo da Hamilton, che in carriera non si è mai fatto troppi problemi a "sotterrare" il compagno di team (ricordiamo i contrasti con Nico Rosberg.....).
Nel 2025 prevedo, se Hamilton manterrà la grinta della gara di Las vegas, un team Ferrari molto competitivo (macchina permettendo.... ), con due piloti che si rispettano a vicenda (Hamilton quest'anno ha avuto molto rispetto per Russell, basti pensare alla gara di Spa, quando avrebbe potuto superarlo senza problemi, ma in pratica gli ha lasciato la vittoria, poi persa per l'usura delle gomme che ha fatto sì che la macchina fosse sottopeso) e lavoreranno per arrivare al titolo piloti e costruttori. Non credo che Leclerc avrà una sonora lezione, di sicuro, però, imparerà molto da un Hamilton che farà di tutto per vincere il suo ottavo mondiale, ma che non si tirerà indietro nel caso fosse Leclerc a lottare per il titolo. Sinceramente, ma potrò essere smentito in qualsiasi momento, per il 2025 vedo una situazione in Ferrari simile a quella che c'era nel 1979 con la coppia Scheckter-Villeneuve.
L'errore dal muretto Ferrari, a mio parere, è stato quello di non imporre a Sainz di far passare Leclerc. In McLaren lo hanno fatto nei confronti di Norris, facendogli perdere tantissimi punti che se avesse avuto avrebbe potuto tenere aperto il discorso del mondiale piloti e, magari, essere un pò più motivato nella lotta contro Verstappen.
A questo punto si apre un mondo di considerazioni che possono essere condivise o meno, partendo dal sorpasso di Sainz a Leclerc che ha fatto infuriare il monegasco.
Sainz avrebbe dovuto rispettare quelle che erano, a quanto si capisce, le direttive concordate prima della gara? Sì, in nome della correttezza. Avrebbe potuto farlo? Certamente. Si sarebbe sentito in dovere di farlo? No dal punto di vista del pilota, perchè un pilota quando è in gara e vede un avversario davanti ha come unico scopo quello di superarlo, soprattutto quando si tratta del compagno di team. Leclerc si è lamentato perchè,dopo un primo stint nel quale ha stressato molto le gomme nel tentativo di superare Russell, gli hanno chiesto di fare attenzione e gli è stato detto che Sainz, pur essendogli arrivato alle spalle con un ritmo superiore, non gli avrebbe dato fastidio. Sarebbe stato meglio far passare Sainz per vedere se riusciva ad avvicinare le Mercedes e, nel caso non ce l'avesse fatta, dirgli di far ripassare Leclerc nell'ottica della lotta per il secondo posto nel mondiale piloti, tanto per il mondiale costruttori non sarebbe cambiato nulla.
A Sainz ormai frega niente di queste strategie, tanto fra due settimane se ne andrà da Maranello, per cui gli interessa solo far vedere che hanno sbagliato a mandarlo via. Ma in questo momento non è che stia facendo molto per farsi rimpiangere. I piloti, piaccia o non piaccia, sono tenuti ad osservare gli ordini del team. Su questo, ad esempio, erano molto rigidi in Williams negli anni '80: Reutemann nel 1981 ha perso un mondiale non rispettando l'ordine di far passare Jones, il pilota sul quale Frank Williams e Patrick Head puntavano. E il team gliel'ha fatta pagare durante tutta la stagione. Sainz, poi, l'ha fatta "sporca" una volta superato Verstappen, dandogli il drs in modo che Leclerc non avesse la possibilità di avvicinarsi e superare Max. E si è visto che, quando la distanza tra Max e Charles è diventata tale da non avere drs per il ferrarista, Sainz ha allungato su Verstappen.
Dal punto di vista del pilota tutto ciò è assolutamente normale e ineccepibile, dal punto di vista del team no.
Da questo punto di vista Leclerc deve diventare più cattivo e fidarsi meno del fatto che quello che farebbe lui lo farebbero anche gli altri. Gli manca un pò di questa cattiveria per fare il definitivo salto di qualità. E in questo potrà imparare molto l'anno prossimo da Hamilton, che in carriera non si è mai fatto troppi problemi a "sotterrare" il compagno di team (ricordiamo i contrasti con Nico Rosberg.....).
Nel 2025 prevedo, se Hamilton manterrà la grinta della gara di Las vegas, un team Ferrari molto competitivo (macchina permettendo.... ), con due piloti che si rispettano a vicenda (Hamilton quest'anno ha avuto molto rispetto per Russell, basti pensare alla gara di Spa, quando avrebbe potuto superarlo senza problemi, ma in pratica gli ha lasciato la vittoria, poi persa per l'usura delle gomme che ha fatto sì che la macchina fosse sottopeso) e lavoreranno per arrivare al titolo piloti e costruttori. Non credo che Leclerc avrà una sonora lezione, di sicuro, però, imparerà molto da un Hamilton che farà di tutto per vincere il suo ottavo mondiale, ma che non si tirerà indietro nel caso fosse Leclerc a lottare per il titolo. Sinceramente, ma potrò essere smentito in qualsiasi momento, per il 2025 vedo una situazione in Ferrari simile a quella che c'era nel 1979 con la coppia Scheckter-Villeneuve.